CHI SONO

Nato a Mendrisio nel 1956 ma da molti anni residente a Comano ha trascorso una vita nella routine del lavoro da bancario,

Paolo Caverzasio riscopre un amore per l’arte che lo porta a buttarsi a capofitto nel mondo della fotografia, che da sempre lo appassiona. Dopo aver scattato per anni fotografie sui temi del paesaggio e collezionato scatti macroscopici dei meravigliosi fiori che popolano il suo giardino, Paolo decide di investire tempo e risorse nell’approfondimento delle possibilità tecniche che offre la fotografia d’atelier.

Munito di una tecnologia d’avanguardia, Paolo esplora il confine dell’impossibile con le sue fotografie che portano l’osservatore alla scoperta dell’invisibile, in un luogo senza tempo e senza spazio in cui l’attimo fuggente viene reso accessibile. I colori vividi, la poetica vibrante e un senso di sospensione dalla realtà caratterizzano i lavori più recenti di Paolo.

I suoi scatti diventano per lui però anche un mezzo di espressione di quel “cogliere l’attimo” che è diventato il suo motto da quando ha vissuto una esperienza di Vita, che lo ha segnato in modo indelebile, gli ha insegnato a dare valore a ogni attimo, e a carpire la magia in ogni piccola cosa.

Un bicchiere che va in frantumi, liberando una nube di colore; un palloncino che esplode, rivelando una sfera d’acqua rinchiusa al suo interno: ogni oggetto, per quanto insignificante, può diventare magico ed emozionante attraverso l’obiettivo di Paolo Caverzasio.

Il suo metodo di lavoro rende il tutto ancora più spettacolare: Photoshop e la post produzione sono aboliti, e ad ogni foto corrisponde un solo scatto, una sola possibilità di “successo”. E le foto migliori, spesso, si nascondono tra i fallimenti: bella metafora dell’imprevedibilità della vita. 

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